Nebbiolo Prima
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Nebbiolo Prima 2016: un successo che non smette di stupire.


Nebbiolo Prima 2016

È calato con successo il sipario sull’edizione 2016 di Nebbiolo Prima, l’evento organizzato da Albeisa, Unione Produttori Vini Albesi.

A conquistare critica e stampa internazionale sono state le nuove annate di Barolo, Barbaresco e Roero presentate in anteprima durante le degustazioni alla cieca che si sono tenute dall’8 al 13 maggio nelle eleganti sale del Palazzo Mostre e Congressi di Alba e poi ancora nelle visite alle cantine al territorio.

Professionisti di altissimo livello hanno messa alla prova i loro nasi e i loro palati con 500 vini tra Barolo (2012 e riserva 2010), Barbaresco (2013 e riserva 2011) e Roero (2013 e riserva 2012), prodotti dalle 240 aziende partecipanti.
Le autorevoli firme giunte da oltre confine per partecipare a quello che è stato definito il wine summit per eccellenza hanno promosso a pieni voti le annate protagoniste di questa edizione, evidenziando come la vocazione del territorio e la capacità dei viticoltori abbiano saputo fare la differenza. Sin dalla raccolta le caratteristiche organolettiche hanno annunciato vini straordinariamente equilibrati e di altissimo livello, strutturati e adatti all’invecchiamento. Aspettative che sono state confermate nel calice.

Oltre alle degustazioni alla cieca che si sono tenute al Palazzo Mostre e Congressi, dalle 8 alle 13 di ogni giornata, la stampa internazionale giunta da quasi 30 Paesi diversi ha avuto la possibilità di approfondire la lunga tradizione enologica e viticola delle Langhe visitando le cantine o conoscendo personalmente i produttori, la loro filosofia e il loro impegno per la valorizzazione di un terroir unico al mondo.

Quella appena conclusa non è solo un’edizione da incorniciare. Nel 2016, infatti, si è celebrato anche il cinquantesimo anniversario da quando Barolo e Barbaresco sono stati riconosciuti come DOC (era l’aprile del 1966) per poi ottenere la Docg una quindicina di anni più tardi. Un anno di ricorrenze in cui non è mancato l’impegno ad ampliare sempre più la conoscenza di queste denominazioni e paesaggio viticolo di Langhe-Roero e Monferrato, entrato nella prestigiosa World Heritage List dell’Unesco, di cui Albeisa si è fatta custode e portavoce nel mondo. Se i riflettori di Nebbiolo Prima sono tutti per le anteprime di Barolo, Barbaresco e Roero, l’efficienza organizzativa dell’appuntamento è riconosciuta ormai in tutto il mondo.

Albeisa, associazione no profit che 21 anni fa diede il via a questo summit del vino, ha saputo gestire al meglio una regia complessa che ha visto partecipare un numero elevato di ospiti giunti da Austria, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea, Danimarca, Estonia, Filippine, Finlandia, Germania, Hong Kong, India, Giappone, Lettonia, Norvegia, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera, Uk, Ungheria, Usa. Chiusa questa edizione, l’associazione di produttori Albeisa si prepara ora a stupire con nuove idee. L’obiettivo per il futuro è quello di rinnovare il format dell’evento, rendendolo ancora più moderno e capillare anche grazie agli strumenti forniti dalla rete e dai social network.

 
Albeisa, bottiglia di territorio

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